Programma dei Moduli del Corso:

Metodologia E Critica Dello Spettacolo A | Docente:
Antonio Audino






Interpretazioni shakespeariane.


“La tempesta”, “Romeo e Giulietta”, “Il mercante di Venezia”, secondo la regia teatrale contemporanea.


 

Shakespeare è uno degli autori più rappresentati negli ultimi anni. Ma la popolarità della sua opera ha dato luogo a numerosi fraintendimenti, molte letture sceniche e cinematografiche ispirate a testi del drammaturgo inglese appaiono costruite in maniera superficiale e sommaria rispetto alla complessità del tracciato drammaturgico e linguistico originale. Soprattutto perché la visione di Shakespeare che si è avuta in epoca a noi contemporanea è condizionata da due angolature prospettiche che rischiano di snaturare profondamente i significati di quella scrittura, la prima è di taglio romantico, la seconda tenta di schiacciarla su disagi e malesseri del periodo storico e della società in cui viviamo.


Alcune regie più attente hanno affrontato commedie e tragedie dell’autore inglese riuscendo a metterne in luce le infinite sfaccettature, definendo il complesso intreccio di significati, tenendo conto del contesto storico e culturale dell’epoca e affrontando gli infiniti problemi filologici che si manifestano quando si pone mano alle varie edizioni a stampa delle opere, riuscendo, nello stesso tempo, a suscitare attraverso quei lavori riflessioni vivacissime per l’oggi.


Le lezioni in aula consisterànno nell’affrontare il testo così come ci appare sulla pagina, per poi osservare i video di alcune messe in scena e di alcuni film elaborati a partire dall’opera esaminata.


Il corso è introdotto da un approccio generale alle varie teorie e metodologie critiche, così da fornire agli studenti varie ipotesi di approccio allo spettacolo, secondo sguardi diversi, di orientamento psicanalitico, storico o strutturalista.


 
 
 
Testi d’esame:
 
 
“Questo fantasma: il critico a teatro”
di Andrea Porcheddu e Roberta Ferraresi.
Edizioni Titivillus
 
 
Dispense contenenti brani da
 
Stendhal: “Racine e Shakespeare” (Sellerio, Palermo, 1980)
 
Jan Kott : “Shakespeare nostro contemporaneo” (Feltrinelli, Milano 2002)
 
Giorgio Melchiori : “Shakespeare” (Laterza, Bari, 2008)
 

Giorgio Strehler: “Inscenare Shakespeare” (Bulzoni, Roma 1992)


 

Guido Bulla. “ Il verso e la tragedia. Forme del linguaggio in «Romeo and Juliet” (Bulzoni, Roma, 2004)