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Paleografia Latina Lm 2026/2027
Programma dei Moduli del Corso:
Il corso ha come oggetto il libro tardo medievale (secc. XIII-XV) che verrà indagato in tutti i suoi aspetti materiali. Le prime 6 lezioni (12 ore) saranno dedicate a introdurre le specificità del libro bassomedievale con particolare attenzione a quello volgare: nascita e affermazione, ambienti di produzione e ricezione, nuovi libri e nuovi testi. Le lezioni 7-10 (8 ore) prevedono la discussione di parte della bibliografia. Nelle lezioni 11-13 (6 ore) si lavorerà, da soli o in gruppo, su una scelta di manoscritti tardo medievali conservati in alcune biblioteche storiche romane. Le lezioni 14-15 (4 ore) saranno dedicate alla presentazione dei risultati del lavoro svolto in biblioteca.
Testi d'esame:
1. Paola Supino, Il libro nuovo, in Il gotico europeo, a cura di V. Pace, M. Bagnoli, Napoli, Electa, 1994, pp. 351-359 (rist. in Ead., Saggi scelti. Metodi e itinerari di ricerca per una storia della scrittura, a cura di G. Capriolo, G. De Gregorio, M. Galante, Salerno, libreriauniversitaria, 2016, pp. 139-159). 2. Armando Petrucci, Il libro manoscritto, in Letteratura italiana, II Produzione e consumo, Torino, Einaudi, 1983, pp. 497-524 (rist. in Id., Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 11-44). 3. Maddalena Signorini, Aspetti codicologici e paleografici della produzione di manoscritti in lingua provenzale (secc. XIII-XIV), in I trovatori nel Veneto e a Venezia. Atti del Convegno internazionale (Venezia, 28-31 ottobre 2004), a cura di G. Lachin, Roma-Padova, Antenore, 2008, pp. 279-303. 4. Armando Petrucci, Storia e geografia delle culture scritte (dal secolo XI al secolo XVIII), in Letteratura italiana. Storia e geografia, vol. II, t. 2, L’età moderna, Torino, Einaudi, 1988, pp. 1193-1292, solo pp. 1193-1255 (rist. in Id., Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 127-246, solo pp. 127-200). 5. Irene Ceccherini – Teresa De Robertis, Dall’ufficio allo scrittoio. La cancelleresca come scrittura libraria a Firenze nel Trecento, in Notariorum itinera: il notaio tra routine , mobilità, specializzazioni (secoli XIII-XV), a cura di G. Pinto e S. Tognetti, Firenze, Olschki, 2018, pp. 163-180. 6. Maddalena Signorini, Le radici medievali del lauro. Ancora sulla biblioteca di Petrarca, in, Petrarca medievale, a cura di S. Ferrara, L. Marcozzi e G. Tomazzoli, Firenze, Cesati, 2025, pp. 29-53 (solo pp. 43-52: 3. L’aspetto grafico e codicologico). 7. Teresa De Robertis, Humanistic Script in Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. T. Coulson and R. G. Babcock, Oxford, UP, 2020, pp. 522-552.
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