Esiste un'immagine convenzionale dell'Illuminismo, affermatasi attraverso il «discorso dell'altro», quello degli avversari dei Lumi. Sono i nemici dell'Illuminismo, nel secolo XIX, ad aver coniato la metafora (spregiativa, all'origine) dei «presunti Lumi» (*prétendues Lumières*) del secolo XVIII, il secolo della Rivoluzione e dei Diritti dell'uomo. Per esorcizzare gli effetti eversivi della filosofia illuministica legati al nesso Lumi/Rivoluzione, intere generazioni d'intellettuali, nell'Ottocento e del Novecento, si sono adoperate a «spegnere» la metafora accesa dalla generazione dei Voltaire, Diderot, Rousseau, D'Holbach. Gli ideali dei Lumi si vedono oggi «rovesciati» in un anti-Illuminismo che è il prisma della rivolta contro la filosofia del progresso, dell'emancipazione umana, dell'eguaglianza e dei diritti dell'uomo. Questa rivolta ha attecchito soprattutto in area tedesca, da Hegel fino alla celebre sintesi di Adorno-Horkheimer, i quali videro nel nazismo una sorta di paradossale compimento, speculare e rovesciato, dell'*Aufklärung*. Il modulo intende studiare il percorso novecentesco del «processo ai Lumi» che, per molti aspetti, nei suoi diversi gradi di giudizio, non sembra ancora terminato.