Programma di Storia Della Recitazione: Teorie E Pratiche Lm A:

TITOLO:  Corpo scenico e corpo isterico    

*Corpi inquieti. Nevrosi, isteria e culture della recitazione tra XVIII e XX secolo*   Tra XVIII e XX secolo il corpo diventa uno dei principali luoghi di osservazione, classificazione e rappresentazione della modernità. La cultura della sensibilità e del nervosismo sviluppatasi nel Settecento prepara infatti l'emergere delle categorie di nevrosi e isteria, attraverso le quali medicina e scienze dell'uomo tentano di interpretare le manifestazioni corporee percepite come eccessive, instabili o devianti. Nel XIX secolo, e in particolare nelle pratiche cliniche di Jean-Martin Charcot alla Salpêtrière, il sintomo viene trasformato in spettacolo e il corpo patologico in oggetto di visione pubblica. La teatralizzazione dell'isteria produce un repertorio di posture, gesti e immagini che oltrepassa l'ambito medico e alimenta gli immaginari della scena moderna.Il corso indaga le relazioni tra sapere scientifico e culture della recitazione, mostrando come il linguaggio del corpo nervoso e isterico venga rielaborato da attrici e performer tra Otto e Novecento. Particolare attenzione sarà dedicata a Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, Jane Avril e Loïe Fuller, fino alle esperienze della danza moderna e dell'espressionismo, nelle quali il corpo eccedente si trasforma in una nuova risorsa espressiva.Attraverso l'analisi di testi, immagini, fotografie, caricature e documenti teatrali, il corso si propone di ricostruire una genealogia delle forme del corpo inquieto e delle loro migrazioni tra clinica, arti visive e scena, interrogando il ruolo che le culture della sensibilità, della nevrosi e dell'isteria hanno avuto nella formazione della recitazione e della performance moderne.   *Articolazione del corso* Il corso sarà articolato in tre momenti tra loro complementari, concepiti come un percorso progressivo di acquisizione di strumenti teorici, approfondimento critico e sperimentazione interpretativa.   1. Lezioni introduttive e quadro storico-critico La prima parte del corso sarà dedicata alla costruzione del quadro storico e teorico necessario a comprendere la formazione delle culture del corpo nervoso e isterico tra XVIII e XX secolo e il loro rapporto con la scena. Dopo una breve introduzione alla cultura della sensibilità e del nervosismo nel Settecento, particolare attenzione sarà riservata alla medicalizzazione dell'isteria nel XIX secolo, alle pratiche cliniche della Salpêtrière e alla loro dimensione spettacolare. Il percorso si concentrerà quindi sulle relazioni tra sapere scientifico e culture della recitazione, attraverso l'analisi di alcune figure centrali della scena moderna, quali Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, Jane Avril e Loïe Fuller, fino alle esperienze della danza espressionista e del primo Novecento.   2. Approfondimenti seminariali La seconda parte del corso sarà organizzata in forma seminariale. Gli studenti, individualmente o in piccoli gruppi, svilupperanno un approfondimento dedicato a un caso di studio, a una figura artistica, a una serie di immagini o a uno specifico problema teorico, presentandone i risultati alla classe attraverso una relazione corredata da materiali visivi.   3. Atlante delle forme del corpo inquieto La parte conclusiva del corso sarà dedicata alla realizzazione di un Atlante delle forme del corpo inquieto, ispirato al metodo iconologico di Aby Warburg. L'atlante non sarà concepito come una raccolta illustrativa di immagini, ma come uno strumento di ricerca volto a mettere in relazione documenti appartenenti a contesti differenti — medicina, teatro, danza, fotografia, caricatura, arti visive — per seguire le migrazioni, le trasformazioni e le sopravvivenze di posture, gesti e configurazioni del corpo eccedente. Attraverso questo lavoro, gli studenti saranno chiamati a sperimentare una modalità di ricerca fondata sul confronto tra fonti eterogenee e sulla costruzione di relazioni tra immagini, testi e pratiche performative, nella prospettiva di una storia della recitazione attenta alle circolazioni delle forme e alla memoria culturale del corpo.  

BIBLIOGRAFIA

A. Violi, Il corpo come metafora, in A. Violi, Il corpo nell'immaginario letterario, Milano, Mimesis, 2014, pp. 25-54 (caricato su teams)   D. Orecchia, "Appunti sull’'immaginario dei nervi e il corpo scenico ottocentesco”, n.1, gennaio giugno 2013  (caricato su teams)   V. Colopi, "Hister Ergo Sum. La rappresentazione della sessualità femminile isterica, fra clinica e teatro", MJ, 8, 1 (2019)  (caricato su teams)   Dispense a cura della docente:   Chantal Meyer-Plantureu, De Rachel à Sarah Bernhardt ou la naissance de l’antisémitisme culturel, Double jeu, 5/2009  (teams)    ï‚·Laura A. McLary, Restaging Hysteria: Mary Wigman as Writer and Dancer, Studies in 20th Century Literature, 27, 2   ï‚·Elena Mazzoleni, Loïe Fuller: il fascino della luce, laboratorio dell’immaginario, 2012

 

 

 MODALITà DIDATTICHE  

Le lezioni frontali saranno svolte in modo attivo con discussioni per la soluzione di nodi problematici e saranno affiancate da attività di rielaborazione svolte individualmente dagli studenti confrontandosi con le fonti e con la bibliografia scientifica.     La frequenza pur essendo facoltativa è altamente raccomandata. Per i non frequentanti verranno proposti appuntamenti ad hoc per agevolare lo studio individuale. Si considera studente frequentante chi ha seguito 2/3 delle lezioni.    Per chi non possa seguire le lezioni in presenza, sarà possibile seguire a distanza o saltuariamente in casi sporadici, oppure l'intero corso.  

ESAME Esame orale ed eventuale relazione di approfondimento orale, a scelta dello studente, su un tema o caso di studio concordato col docente, durante il corso o in sede d'esame.    L'esame si svolgerà in forma di colloquio sui testi adottati, sugli argomenti trattati nel corso e sui lavori prodotti eventualmente dallo studente durante il corso.     

 

Per la valutazione si terrà conto della chiarezza espositiva e della padronanza del linguaggio scientifico, della conoscenza degli argomenti studiati, nonché della padronanza dei metodi per lo studio e la comprensione dei linguaggi performativi considerati.   Gradazione nella votazione:  o 18-20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente con possibili  imperfezioni; capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio sufficienti. o 21-23: Conoscenza e comprensione degli argomenti routinaria; Capacità di analisi e sintesi corrette con argomentazione logica coerente. o 24-26: Discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso. o 27-29: Conoscenza e comprensione degli argomenti completa; notevoli capacità di analisi, sintesi. Buona autonomia di giudizio. o 30-30L: Ottimo livello di conoscenza e comprensione degli argomenti. Notevoli capacità di analisi e di sintesi e di autonomia di giudizio. Argomentazioni espresse in modo originale.