Programma di Storia Della Filosofia Contemporanea:

Il corso (moduli A + B) si propone di presentare e confrontare tre momenti cruciali della riflessione contemporanea sull'uso della nozione di scopo. Kant trasforma la concezione tradizionale del finalismo oggettivo riconducendola a un principio regolativo della nostra facoltà di giudicare i fenomeni della natura, distingue tra due forme diverse di finalità (quella che riguarda relazioni esterne tra i fenomeni e quella interna che si riferisce ai viventi) e la utilizza per pensare il passaggio tra due punti di vista (le leggi della natura e la libertà della volontà che si rivela identica con la legge morale). Hegel ritiene invece che lo scopo deve realizzarsi oggettivamente nel mondo, accusa Kant di aver ridotto la meraviglia dell'organismo vivente a un semplice "giudizio riflettente"; secondo lui la vita organica dimostra nei fatti che il finalismo è reale, immanente e costitutivo della materia stessa. Riprendendo in modo autonomo la dualità dei punti di vista nel contesto della filosofia della scienza e del rapporto tra le "scienze della natura" e le "scienze dello spirito", von Wright distingue tra spiegare attraverso leggi generali e comprendere l'azione umana attraverso intenzioni e scopi. Nel modulo A verrà esposta la posizione kantiana.