Programma di Giornalismo Politico A:

Il corso si propone di fornire una comprensione approfondita del giornalismo politico nelle sue dimensioni storiche, etiche e digitali, partendo dalle origini della stampa politica italiana e internazionale. Una parte centrale del corso è dedicata all'etica professionale e alla qualità dell'informazione. Si affronteranno i temi della deontologia giornalistica, dei conflitti di interesse e dell'indipendenza editoriale, con particolare attenzione ai fenomeni della disinformazione organizzata, della propaganda digitale e delle tecniche di fact-checking. Gli studenti acquisiranno familiarità con le principali metodologie e organizzazioni internazionali che operano nella verifica dei fatti, nonché con gli strumenti del data journalism applicato alla politica.

Il corso dedica ampio spazio alla trasformazione digitale dell'informazione: si esamineranno il ruolo dei social media come arena politica, le dinamiche algoritmiche che producono frammentazione e bolle informative, e i nuovi formati — podcast, newsletter, longform — che stanno ridefinendo il mestiere. Un modulo specifico è riservato all'intelligenza artificiale, sia come strumento per il giornalista sia come fattore di rischio per l'integrità dell'informazione.

Il percorso si chiude con una riflessione sugli scenari più critici del giornalismo politico contemporaneo: la copertura dei movimenti populisti, il lavoro in contesti autoritari o di crisi istituzionale, e le prospettive future della professione. La valutazione finale avverrà tramite esame orale.

Testi per l'esame: 

1) Manuale di Giornalismo di Alessandro Barbano e Vincenzo Sassu, editori Laterza

2) Il Mulino numero 4/25 "Fare Opinione"

3) The Strategic Bias: How Journalists Respond to Antimedia Populism - Ayala Panievsky, 2022 [Panievsky, A. (2022). The Strategic Bias: How Journalists Respond to Antimedia Populism. The International Journal of Press/Politics, 27(4), 808-826.]