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Antropologia Filosofica 2023/2024
Programma dei Moduli del Corso:
Essere è (un) Atto. La metafisica della libertà in Louis Lavelle
Louis Lavelle è tra i maggiori rappresentanti della filosofia dello spirito francese. La metafisica lavelliana si pone come fondamento di ogni riflessione morale e antropologica, e possiede un carattere inequivocabilmente dinamico: l’Essere è Atto, attività pura, sovrabbondanza che si offre al pensiero e all’esistenza. Indagare l’Essere vuol dire allora indagarne la realizzazione. La filosofia deve essere «inevitabilmente personale». Se l’essere è atto, la partecipazione a questo atto non richiede una contemplazione, ma un’attività: è un invito, per la persona, a realizzare l’essere che contemporaneamente è donato e da farsi. Si incontra qui il gioco della libertà: gli esseri umani sono chiamati, nella partecipazione alla realtà e nella costituzione della propria soggettività attraverso il corpo, lo spirito, il mondo, ad un atto di libertà e di medesima donazione.
Louis Lavelle, La presenza totale, Minerva, 1970.
Louis Lavelle, De l’Être, Aubier Montaigne, Paris 1947, passi scelti.
Louis Lavelle, De l’Acte, Aubier Montaigne, Paris 1992, passi scelti.
I non frequentanti sono pregati di prendere contatti via mail per richiedere un programma alternativo, che prevederà l'aggiunta di testi e letture integrative.
Antropologia Filosofica B | Docente: Emanuela Angela Tangari
Il mistero dell'essere, il primato del concreto immediato: soggettività e relazione nel personalismo francese di Gabriel Marcel e Maurice Nédoncelle La relazione io-tu e lo spazio che in essa si costituisce rappresenta una categoria ermeneutica essenziale per Gabriel Marcel, che concepisce tale spazio (e l'io stesso, la sua comprensione) come *mistero*. Il soggetto si scopre nel rapporto con un reale che irrompe e rompe il pensiero astratto; cifra privilegiata di questo reale è l'esperienza dell'amore in cui l'io incontra il *tu* in una logica di dialogo, in una *dialogica* di domanda e risposta in cui l'essenza lascia il posto alla relazione. Con le debite distinzioni, Maurice Nédoncelle, tra le più significative voci del personalismo francese, considera la dimensione metafisica della persona a partire dalla «reciprocità delle coscienze» (dove la coscienza è vista come centro vitale e identificativo della persona); una intersoggettività in cui essere e amore coincidono e costituiscono l’ontologia personalista.
Gabriel Marcel, Il mistero dell'essere, Borla 1987.
Gabriel Marcel, Homo viator, Borla 1980, passi scelti
M. Nédoncelle, La réciprocité des consciences. Essai sur la nature de la personne, Aubier-Montaigne, Paris 1942.
M. Nédoncelle, Verso una filosofia dell'amore e della persona, Paoline, Roma 1959.
I non frequentanti sono pregati di prendere contatti via mail per richiedere un programma alternativo, che prevederà l'aggiunta di testi e letture integrative.
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