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Estetica E Filosofia Della Musica 2026/2027
Programma di Estetica E Filosofia Della Musica B:
MODULO B
Il concetto di "bello" in musica
Il modulo B indaga in particolare il concetto di bello in musica, dall'antichità al Novecento, con particolare attenzione al formalismo e alle sue propaggini. Se nella Grecia antica la bellezza sonora era legata alla qualità della parola detta e al suo potere di incanto (eufonia, callifonia), con i Pitagorici si elaborano criteri oggettivi come ordine, simmetria e armonia. Platone collega il bello musicale al bene e all'etica mentre Aristotele conferisce alla musica maggiore autonomia collocandola nella sfera del nobile svago. In età tardo antica Plotino mette in discussione il criterio proporzionale pitagorico e introduce il principio della forma come processo unificante. Il pensiero di Agostino d'Ippona trasmette al Medioevo cristiano l'idea della bellezza musicale come riflesso dell'ordine divino, pur avvertendo il pericolo seduttivo del suono sensibile, mentre nel XII secolo compare il termine "bello" come criterio estetico pratico. Con l'Ars nova emergono criteri moderni come novità e complessità. Marchetto da Padova sintetizza bello trascendente e diletto uditivo. In epoca rinascimentale, Zarlino nel Cinquecento fonda la bellezza sulla varietà e sull'alternanza di consonanze e dissonanza, mentre nel XVII secolo prevale il paradigma retorico, ovvero l'aderenza al testo poetico e la "teoria degli affetti". Nel Settecento la querelle des anciens et des modernes favorisce il relativismo estetico. Il principio dell'unità nella molteplicità diventa il cardine dell'estetica classicistica. Ma verso la fine secolo il sublime comincia a competere con il bello come categoria estetica dominante, legittimando altresì la musica strumentale. Nel corso del XIX secolo, Herder propone una concezione panteistica della bellezza musicale, mentre Hegel sposta l'attenzione dall'estetica del bello alla filosofia dell'arte. In aperta polemica con l'emergere della musica a programma, grazie a Liszt, a Wagner e ai "Nuovi Tedeschi" (Neudeutsche Schule), con il suo Vom Musikalisch-Schönen (1854) Eduard Hanslick definisce la bellezza musicale come qualità autonoma delle forme sonore, indipendente dall'espressione, influenzando altresì la concezione nietzschiana della musica. Il formalismo di matrice hanslickiana che permane nell'estetica musicale del XX secolo, si scontra con nuove categorie: la dodecafonia e le avanguardie lo mettono in crisi. Schönberg propone una concezione intellettualistica. Adorno, con la sua dialettica negativa, vede nella musica nuova la negazione degli ornamenti come fedeltà alla verità. Negli anni Settanta il bello torna con il neo-romanticismo e la nuova semplicità. Da Barthes emerge infine una prospettiva che restituisce alla musica il piacere sensoriale come forma di godimento erotico-intellettuale.
Testi adottati
- Garda, Michela, Storia del bello musicale, in Enciclopedia della musica, a cura di Jean-Jacques Nattiez, Torino, Einaudi, 2002, Vol. II "Il Sapere musicale", pp. 611-632.
- Hanslick, Eduard, Il Bello musicale, a cura di Leonardo Distaso, Palermo, Aesthetica Edizioni, 2007.
- Kivy, Peter, What was Hanslick Denying?, «Journal of Musicology», Vol. VIII, n. 1, Winter 1990, pp. 3-18.
- Kivy, Peter, Filosofia della musica. Un’introduzione, a cura di Alessandro Bertinetto, Torino, Einaudi, 2022.
- Dispense sugli argomenti trattati (slides, ascolti, testi filosofici e teorici, articoli e saggi di approfondimento) saranno messe a disposizione dalla docente in Teams. Le versioni in inglese dei testi saranno forniti in caso di richiesta.
Bibliografia di riferimento (non testi d'esame)
- Curi, Umberto, L’apparire del bello. Nascita di un’idea, Bollati Boringhieri, 2013.
- Dahlhaus, Carl, L’estetica della musica, trad. it. di Riccardo Culeddo, Roma, Astrolabio, 2009.
- Fubini, Enrico, Wuidar, Laurence, Viaggio musicale nell'animo umano, Venezia, Marsilio, 2024.
- Fubini, Enrico, L’estetica musicale dall'antichità al Settecento, Torino, Einaudi, 1976.
- Fubini, Enrico, L’estetica musicale dal Settecento ad oggi, Torino, Einaudi, 2001.
- Fubini, Enrico, Il pensiero musicale nel Novecento, Pisa, ETS, 2011.
- Garda, Michela, L'estetica musicale del Novecento: tendenze e problemi, Roma, Carrocci, 2007.
- Introduzione alla filosofia della musica, a cura di Carlo Migliaccio, Torino, UTET, 2009.
- Panti, Cecilia, Filosofia della musica. Tarda Antichità e Medioevo, Roma, Carocci, 2008.
- Piana, Giovanni, Filosofia della musica, Milano, Angelo Guerini, 2005 (disponibile in http://spaziofilosofico.filosofia.unimi.it/wp-content/uploads/2016/10/filosofiadellamusica.pdf).
- Romanticismo e musica. L’estetica musicale da Kant a Nietzsche, antologia e saggio introduttivo di Giovanni Guanti, Torino, EDT, 1981.
- Uggias, Gabriele, Il bello musicale oggi, Roma, Armando Editore, 2024.
Modalità di valutazione
L’esame consisterà in una prova orale finalizzata a verificare le conoscenze e le abilità acquisite che costituiscono gli obiettivi formativi dell’insegnamento. Il candidato dovrà dimostrare di conoscere e saper esporre le principali tesi e argomentazioni esposte nei testi adottati e di avere acquisito le relative competenze terminologiche e concettuali.
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