Programma di Diritto Processuale Penale:

Contenuti

Il corso è volto all’analisi del sistema processuale penale alla luce dei valori costituzionali e dei principi promananti dalle Carte internazionali sui diritti dell’uomo. L’approccio alla materia sarà condotto attraverso lo studio delle garanzie fondamentali che connotano il “giusto” processo penale, in prospettiva nazionale e sovranazionale, cogliendone l’interazione con l’assetto tracciato dal codice di rito.

L’evoluzione dei modelli processuali costituirà la premessa per la disamina della garanzia della giurisdizione e del contraddittorio (con particolare attenzione alle prerogative dei titolari della funzione giurisdizionale ed al ruolo delle parti) e per la ricostruzione della portata del diritto alla prova e della struttura del procedimento probatorio. Tutela delle libertà individuali e presunzione di non colpevolezza saranno i poli attorno ai quali affrontare il tema delle misure cautelari personali.

Allo sviluppo dell’iter procedimentale sarà dedicata la seconda parte del corso, con lo scopo di delineare, seguendo la fondamentale partizione tra “procedimento per le indagini preliminari” e “processo” (con uno sguardo anche ai riti alternativi), finalità e funzioni assegnate alle fasi che scandiscono il primo grado del procedimento e discernere le coordinate che presiedono alla formulazione del giudizio. 

 

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire gli strumenti giuridico-concettuali che consentano agli studenti di padroneggiare le categorie principali del diritto processuale penale, coglierne gli aspetti problematici ed orientarsi con consapevolezza nel dibattito, interno e sovranazionale, sulle linee evolutive, apprezzandone le interconnessioni con altri settori dell’ordinamento. La prospettiva è plurima: far conseguire al discente un livello di conoscenze che gli permetta di comprendere logica, funzioni e valori che governano gli istituti processuali; sviluppare la capacità di mettere in pratica il sapere acquisito nell’approccio e nella risoluzione dei problemi inerenti alla materia processuale; stimolare l’interpretazione e l’analisi critica di testi normativi, decisioni giurisprudenziali, contributi di dottrina, in vista della formulazione di opinioni e l’elaborazione di soluzioni; accrescere la capacità espressiva, espositiva ed argomentativa; trasmettere le competenze di carattere metodologico che consentano allo studente di proseguire, autonomamente e con continuità, il percorso formativo.

 

Metodo didattico

La didattica sarà organizzata, principalmente, in lezioni frontali, ma adeguato spazio verrà riservato allo studio di casi e materiali giurisprudenziali e ad esercitazioni. Nelle lezioni frontali sarà privilegiato il metodo del dibattito, favorendo la partecipazione attiva degli studenti, in modo da promuoverne le capacità di comprensione, analisi critica ed esposizione. Ragionamento ed argomentazione saranno stimolati attraverso l’individuazione di prassi applicative che eventualmente amplifichino, per interpretazione creativo-evolutiva, l’ambito di operatività di precetti processuali, creando spazi cognitivo-ricostruttivi meritevoli di approfondimento e valutazione. La disamina di casi concreti permetterà ai discenti di sviluppare la capacità di mettere in pratica le conoscenze acquisite, di elaborare soluzioni e di veicolarle in forma orale e scritta.

 

Contenuti specifici

 

 

Tema 1

Sistemi processuali, principi costituzionali e sovranazionali e fonti del diritto processuale penale.

Tema 2

I soggetti del procedimento penale. Atti e provvedimenti del giudice.

Tema 3

Principi generali sulla prova, mezzi di prova e mezzi di ricerca della prova (in particolare, le intercettazioni). Le misure cautelari personali.

Tema 4

Le indagini preliminari: finalità e organi, notizia di reato, tempi di durata, archiviazione ed esercizio dell’azione penale. L’udienza preliminare.

Tema 5

Il dibattimento. I riti alternativi (inquadramento generale).

 

Libri di testo

A. Scalfati ed Altri, Manuale di diritto processuale penale, III edizione, Giappichelli, Torino, 2018, limitatamente alle seguenti parti:

Parte I (Princìpi);

Parte II (Soggetti e ruoli);

Parte III (Atti): Cap. 1 (Le disposizioni generali) e Cap. 2 (Atti e provvedimenti del giudice);

Parte IV (Prove): Cap. 1 (Sistema probatorio e disposizioni generali), Cap. 2 (Mezzi di prova) e Cap. 3 paragrafi 12-13 (Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni);

Parte V (Strumenti cautelari e precautelari): Cap. 1 (Misure cautelari personali);

Parte VI (Indagini preliminari): Cap. I (Finalità e organi), Cap. 2 (La notizia di reato) e Cap. 7 (I tempi delle indagini);

Parte VII (Chiusura delle indagini e archiviazione);

Parte VIII (Azione penale e udienza preliminare);

Parte IX (Dibattimento);

Parte X (Procedimenti speciali): Cap. I paragrafo 1 (Rilievi preliminari).

 

È indispensabile l’utilizzo di un Codice di procedura penale aggiornato.

 

Valutazione

Sono previsti, per gli studenti frequentanti, un esonero ed un esame finale. L’esonero avrà forma scritta, con risposte multiple e aperte, e si terrà in data da indicare. Coprirà i temi 1 e 2 del programma e la valutazione inciderà sul voto dell’esame finale in misura del 30%. L’esame finale si svolgerà in forma orale e riguarderà tutto il resto del programma. Per gli studenti non frequentanti e per i frequentanti che non abbiano sostenuto o superato l’esonero (o che decidano di non avvalersi del voto ottenuto), l’intero esame sarà in forma orale e si terrà in sede di esame finale.

Si ritengono frequentanti coloro che hanno partecipato al 70% delle lezioni, la cui rilevazione avverrà attraverso la raccolta delle firme.