FOCUS: È giusto che alcuni siano poveri e altri ricchi? La crescita economica è sempre auspicabile? È importante quali beni produciamo e come, non solo quanto e quanti? Lavoriamo troppo? L’'istruzione è un bene finale o un bene intermedio? L’' assistenza sanitaria dovrebbe essere gratuita per tutti? Queste e molte altre domande affondano le loro radici nelle due questioni fondamentali della giustizia economica: cosa determina un buon risultato economico? Come dovrebbero essere distribuiti i benefici e gli oneri della cooperazione economica tra i membri della società? Una domanda preliminare in un mondo globalizzato è: i principi di giustizia devono essere applicati solo a livello nazionale o estendersi a tutta l’'umanità? Il corso presenterà le risposte a queste domande fornite dalle principali teorie contemporanee della giustizia in filosofia politica e alcune implicazioni in termini di politiche economiche.
Il corso sarà diviso in due parti. La prima parte inizierà con l'esposizione dei fondamenti normativi della teoria neoclassica (utilitarismo/assistenzialismo/soddisfazione delle preferenze UWPS). Ci rivolgeremo quindi ad approcci alternativi, che spaziano attraverso lo spettro politico, dal libertarismo alla sinistra/liberalismo all’egualitarismo.
La seconda parte del corso metterà al lavoro le teorie incontrate nella prima parte nel contesto degli odierni dibattiti di politica economica. Vedremo come teorie alternative possano produrre conclusioni politiche molto diverse. Innanzitutto ci concentreremo sull’aumento della disuguaglianza di reddito e ricchezza che molti paesi hanno sperimentato negli ultimi decenni e sulle possibili cause. Considereremo poi costi e benefici dell’ automazione. Venendo alle politiche discuteremo della tassazione sulla ricchezza e sulle successioni, nonché del reddito universale di base, dei servizi universali di base e del capitale universale di base. Passeremo poi alla giustizia ambientale intranazionale e internazionale. Consideremo inoltre l'equità di genere esaminando come politiche, prodotti, servizi e processi abbiano risultati legati al genere.
Infine, in considerazione dell'ampliamento della portata dei mercati nell'organizzazione della società, ci chiediamo: tutto dovrebbe essere in vendita? possiamo avere un’economia di mercato senza diventare una società di mercato?
Il corso incoraggia la partecipazione attiva degli studenti. L'elenco delle questioni da trattare nella seconda parte è provvisorio: potrebbe essere modificato per recepire i suggerimenti degli studenti.
La prima parte del corso, dedicata all’ esame di concetti e teorie generali verra' svolta in 24 ore, la seconda parte dedicata alle applicazioni in ambiti specifici verrà svolta nelle restanti 12 ore
Programma di studio
Preludio: Fatti e valori in economia. Perché non possiamo fare a meno di un punto di vista normativo.
Parte 1. Teorie della giustizia
1. Utilitarismo, soddisfazione delle preferenze: da Jeremy Bentham a Kenneth Arrow e Gerard Debreu.
2. Contrattualismo: John Rawls
3. Libertarismo: Robert Nozick
4. L'approccio delle capacità: Amartya Sen e Martha Nussbaum
5. Parità di risorse: Ronald Dworkin
6. Uguaglianza e comunità: G.A. Cohen
7, Pari opportunità: John Roemer.
8: Critici egualitari della giustizia distributiva: Elisabeth Anderson e Samuel Scheffler.
9 Riconoscimento o redistribuzione?: Axel Honneth, Nancy Fraser e Michael Sandel.
10. Perché no il cosmopolitismo?: Charles Beitz, Seyla Benhabib e Thomas Pogge.
Parte 2. Politiche economiche
1.Disuguaglianza di reddito e di ricchezza: misure e cause.
2.Tassazione dei patrimoni e delle successioni.
3. Reddito di cittadinanza Capitale di base e servizi di base.
4. Giustizia ambientale.
5. Equità di genere.
6. Limiti morali ai mercati.
La prima parte del corso, dedicata all’ esame di concetti e teorie generali verra' svolta in 20 ore, la seconda parte dedicata alle applicazioni in ambiti specifici verrà svolta nelle restanti 16 ore, metà delle quali verranno riservate a presentazioni di articoli o capitoli di libri da parte degli studenti.