Programma di Laboratorio Di Filosofia E Teatro:

LABORATORIO DI FILOSOFIA E TEATRO

 

SESTO CICLO, a. a. 2022-2023 (Primo semestre) - inizio 10 ottobre 2021

Prof. Paolo Quintili, con la collaborazione del Dott. Fabrizio Vona (co-docente)

 

 

Il Laboratorio di Filosofia e Teatro (LFT), progetto promosso dal Dipartimento di Studi Letterari, Filosofici e di Storia dell’arte (ALEF), in collaborazione con il Corso di Laurea in Filosofia (responsabile il prof. Paolo Quintili, docente di Storia della Filosofia, con la collaborazione del dott. Fabrizio Vona, co-docente), torna al lavoro quest’anno accademico 2022-2023, nel primo semestre (inizio: lunedì 10 ottobre 2021), dopo l’esperienza proficua dei Cicli precedenti (a.a. 2012-2013, a.a. 2014-2015, a.a. 2016-2017, a.a. 2017-2018, a.a. 2018-2019), e la pausa forzata causa pandemia (a.a. 2019-2020 e 2020-2021), dopo la buona ripresa dell’a.a. 2021-2022 e la messa in scena di: La Morte dell’Utopia (dalla Dantons Tod di G. Buchner), con un nuovo progetto. I precedenti cicli sono sfociati nella messa in scena, al Teatro Tor Bella Monaca del Candelaio (1581) di Giordano Bruno (16 febbraio 2014), al Teatro Ygramul di Roma (25 maggio 2016), delle commedie di P. de Marivaux, L’Isola degli schiavi (1725) e di D. Diderot, È buono? È malvagio? (1777-1784) e presso l’Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia, il 28 maggio e il 18 ottobre 2018, della pièce di Albert Camus, I Demoni (Les Possédés), tratta da Dostoevskij; e, sempre nell’Auditorium di Facoltà, con la messa in scena de La morte dell’Utopia, adattamento da La morte di Danton di G. Büchner (30 maggio e 1 giugno 2022). Come per gli scorsi Cicli, il Laboratorio di Filosofia e Teatro si propone anche quest’anno di diffondere e condividere l’esperienza unica del teatro nelle sue diverse forme e nelle sue moderne rivisitazioni in ambito filosofico. Dall’età del Rinascimento all’Illuminismo, fino a oggi, da Giordano Bruno a Jean-Paul Sartre e oltre, numerosi e autorevoli sono i pensatori che hanno consegnato alla scena teatrale una parte non secondaria, né trascurabile del loro messaggio filosofico.

Presupposto fondamentale del progetto è dunque quello di recuperare tale messaggio, coniugando il momento scientifico (vale a dire l’analisi di un testo teatrale, preso in esame da un punto di vista storico, critico-testuale, linguistico e filosofico) e quello pratico-professionale, della tecnica attoriale, che di solito costituiscono ambiti separati e qui invece possono convivere e produrre risultati proprio dall’intreccio delle competenze e dei percorsi. È quasi un unicum in Italia (un’esperienza analoga è avviata alla «Sapienza» di Roma), ma molto diffuso invece nelle Università anglosassoni e americane.

Gli studenti saranno così stimolati da riflessioni teoriche ed esperienze “pratiche”. Per quanto riguarda le prime, ci soffermeremo in particolare su due momenti centrali della storia del teatro: il momento delle origini della tragedia e la conseguente epifania dell’arte drammatica, e la fine dell’Ottocento, momento caratterizzato da una profonda rivoluzione della stessa. Se il momento delle origini verrà approfondito sia attraverso nozioni di storia del teatro, sia attraverso le intuizioni nietzschiane inserite nella Nascita della Tragedia (1872), la rivoluzione teatrale di fine ottocento verrà approfondita riflettendo su eventi come la nascita della regia, la nuova esigenza di “realtà” e il neonato bisogno di portare a manifestazione quell’interiorità e quelle passioni che nello stesso periodo S. Freud (1856 – 1939) descriverà con il concetto di inconscio. In particolare, ci soffermeremo su due teorici: D. Diderot (1713 – 1784) e K. Stanislavskij (1863 – 1938). Il primo come pensatore che ha annunciato i cambiamenti radicali verificatesi alla fine dell’Ottocento più di un secolo prima e il secondo come virtuosa conseguenza dello stesso periodo rivoluzionario. Affronteremo ed analizzeremo i periodi suddetti con l’intento di condurre i partecipanti del  corso non solo a comprendere teoricamente  i motivi del grandioso rinnovamento che caratterizzerà l'arte della recitazione del secolo scorso, ma anche a sperimentare “sul campo”, attraverso esercizi mirati e studio dei personaggi,  la differenza tra una recitazione declamatoria ed enfatica (tipica del Seicento e del Settecento) e un lavoro espressivo che mette al centro la recitazione dal profondo con l’intento di dargli forma, di portarlo a manifestazione  proprio  con la tecnica interpretativa(come farà una parte importante del teatro del Novecento).

 

Il LFT consterà di un laboratorio duplice e integrato insieme: di lettura, analisi, traduzione e, parallelamente, di messa in scena; e si avvarrà dell’insegnamento del dott. Fabrizio Vona, attore professionista di teatro, regista e Direttore artistico del Progetto Regione Lazio Officine Culturali in Provincia di Frosinone (CV) e di altri collaboratori professionisti esterni, di lingua francese.

Al Laboratorio possono partecipare studenti, dipendenti e docenti di Tor Vergata presentando domanda di iscrizione via e-mail. Il Laboratorio si offre infine agli studenti di Lettere e Filosofia come Attività formativa a scelta, per la maturazione di 6 CFU a fronte di 80 ore di Laboratorio più altrettante ore di studio personale.

L’osmosi tra i due ambiti, di solito separati, dello studio analitico e dell’attività pratica, produrrà come risultato una rappresentazione annuale di un dramma moderno, tragico o comico, che si basa su una nuova edizione e/o traduzione pensata per la messa in scena, che renda protagonista l’Università come vera e propria comunità accademica, poiché coinvolge sia docenti che studenti e personale tecnico amministrativo.

Da quest’anno accademico 2022-2023, infine, verrà attivato in via sperimentale, con frequenza mensile, un parallelo Laboratorio artistico-filosofico, su «Dimensione drammaturgica nella performance musicale contemporanea», a cura di Arianna Granieri e Virginia Guidi, integrato al LFT.

 

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Edizione 2022-2023: «Don Giovanni, o il Convitato di Pietra» (1727), di Jean-Baptiste de Poquelin - Molière (1622-1673) - Inizio attività: 10 ottobre 2022

 

[argomento_it]

Il Don Giovanni di Molière e la filosofia. In occasione del centenario molieriano (1622-2022).

 

[argomento_en]

Molière's Don Juan and philosophy. On the occasion of the Molière centenary (1622-2022).

 

[programma_it]

 

Il Don Giovanni, o il Convitato di pietra (1665) di Jean-Baptiste Poquelin (1622-1677) in arte Molière, è uno dei capolavori assoluti del teatro occidentale che, in età moderna, ha fatto scuola anche in Filosofia. Dopo il capolavoro omonimo di Tirso de Molina (Dom Juan. El Burlador de Sevilla, 1616) e le precedenti numerose versioni del mito del «libertino punito», il lavoro di Molière segna una svolta nel trattamento della figura, introducendo nel testo teatrale numerosi filosofemi tratti dalla «nuova filosofia» del tempo (Cartesio, Malebranche, Cordemoy ecc.) che ne arricchiscono lo spessore intellettuale e il carattere. La filosofia è utilizzata da Molière in vista della produzione di effetti comici. Il Laboratorio studierà i molteplici aspetti del Don Giovanni anche in rapporto alla sua originale posterità (Da Ponte/Mozart, Kierkegaard) e verterà, come di consueto, sullo studio e la ritraduzione/adattamento del testo originale e sulla messa in scena della pièce, che implicherà anche lo studio della tecnica attoriale e degli elementi fondamentali di drammaturgia e di regia.

 

[programma_en]

The Don Juan, or the Feast of the Stone [Statue] (1665) by Jean-Baptiste Poquelin (1622-1677) aka Molière, is one of the absolute masterpieces of western theatre that also set the standard in philosophy in the Modern Age. After Tirso de Molina's masterpiece of the same name (Dom Juan. El Burlador de Sevilla, 1616) and the previous numerous versions of the myth of the «punished libertine», Molière's work marks a turning point in the treatment of the figure, introducing into the play numerous philosophemas taken from the «new philosophy» of the time (Descartes, Malebranche, Cordemoy etc.) that enrich its intellectual depth and character. Philosophy is used by Molière with a view to producing comic effects. The Workshop will study the multiple aspects of Don Juan also in relation to its original posterity (Da Ponte/Mozart, Kierkegaard) and will focus, as usual, on the study and retranslation/adaptation of the original text and the staging of the pièce, which will also involve the study of acting technique and the fundamental elements of dramaturgy and direction.

 

[testi_it]

– Molière, Don Giovanni, o il convitato di pietra, edizione critica e nuova traduzione a cura di P. Quintili [dispense elettroniche messe a disposizione per il corso]; utile è consultare anche la versione contenuta in Molière, Teatro, a cura di F. Fiorentino et al., con testo a fronte, Milano, Bompiani, 2013.

– O. Bloch, Molière: comicità e comunicazione, a cura di P. Quintili, Catania, Bonanno Editore, 2022.

N.B. Il Dott. F. Vona (co-docente) svolgerà la parte di attività relativa alla drammaturgia e la messa in scena della pièce, per il saggio finale.

 

[testi_en]

- Molière, Don Giovanni, o il convitato di pietra, critical edition and new translation edited by P. Quintili [electronic handouts made available for the course]; it is also useful to consult the version contained in Molière, Teatro, edited by F. Fiorentino et al., with facing text, Milan, Bompiani, 2013.

- O. Bloch, Molière: Comedy and Communication, edited by P. Quintili, Catania, Bonanno Editore, 2022.

N.B. Dr. F. Vona (co-teacher) will carry out the part of the activity related to dramaturgy and the staging of the pièce, for the final essay.

 

[altra_bibliografia_it]

P. Quintili, Diderot avec Molière. Une affinité élective, in Christelle Bahier-Porte, Pierre-François Moreau, Delphine Reguig (a cura di), Liberté de conscience et arts de penser (XVIe-XVIIIe siècle). Mélanges en l’honneur d’Antony McKenna, Paris, Editions Honoré Champion, 2017, pp. 779-791, [il testo, insieme ad altri materiali utili, verrà distribuito sotto forma di dispense elettroniche in pdf].

 

[altra_bibliografia_en]

P. Quintili, Diderot avec Molière. Une affinité élective, in Christelle Bahier-Porte, Pierre-François Moreau, Delphine Reguig (ed. by), Liberté de conscience et arts de penser (XVIe-XVIIIe siècle). Mélanges en l'honneur d'Antony McKenna, Paris, Editions Honoré Champion, 2017, pp. 779-791, [the text, together with other useful materials, will be distributed as electronic pdf handouts].  

 

[obiettivi_it]

Obiettivi formativi: Il Laboratorio si strutturerà in coerenza con gli obiettivi formativi del corso di laurea: coniugare lo studio dei classici orientamenti del pensiero occidentale con l'approfondimento dei nuovi orizzonti che si aprono alla riflessione filosofica contemporanea e i risultati più avanzati del teatro contemporaneo.

Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione delle conoscenze di base sulla storia della filosofia Moderna, relativamente alle tematiche affrontate nel Laboratorio; sviluppo di un'adeguata sensibilità verso la specificità dell'approccio filosofico, unita alla tecnica dell’attore e della messa in scena.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di applicare le conoscenze di carattere filosofico e storico-filosofico acquisite allo studio di testi letterari e teatrali; capacità di formulare problemi, di natura strettamente filosofica e non, attraverso l'impiego di strumenti logico-argomentativi.

Autonomia di giudizio: comprensione delle differenze tra diverse ipotesi interpretative su temi di carattere filosofico; capacità di formulare giudizi autonomi.

Abilità comunicative: padronanza della lingua italiana e, in particolare, impiego del lessico filosofico; sviluppo della capacità di comunicare contenuti informativi e strutture concettuali.

Capacità di apprendimento: sviluppo di un metodo di studio atto a consentire l'apprendimento delle tematiche e l'impiego degli strumenti tipici degli studi in ambito filosofico; acquisizione della capacità di lavoro autonomo adeguate in vista del proseguimento degli studi successivi.

 

[obiettivi_en]

Learning outcomes: The Workshop will be structured in coherence with the educational objectives of the degree course: to combine the study of the classical orientations of Western thought with the in-depth study of the new horizons opening up to contemporary philosophical reflection and the most advanced results of contemporary theatre.

Knowledge and ability to understand: acquisition of basic knowledge on the history of Modern philosophy, in relation to the topics addressed in the Workshop; development of an adequate sensitivity towards the specificity of the philosophical approach, combined with the technique of the actor and of staging.

Ability to apply knowledge and understanding: ability to apply the acquired philosophical and historical-philosophical knowledge to the study of literary and theatrical texts; ability to formulate problems, both strictly philosophical and not, through the use of logical-argumentative tools.

Making judgements: ability to understand and present the topics studied; ability to make independent judgments.

Communication skills: full Italian language competence; ability to use philosophical vocabulary, development of the capability to communicate conceptual contents  and structures.

Learning skills: development of a study method that allows one to learn typically philosophical topics and the tools; acquisition of the ability to work independently in view of the next levels of education.

 

[prerequisiti_it]

Attitudine critica generale e forte motivazione allo studio. è preferibile una buona conoscenza della storia della filosofia e le basi di storia del teatro.

 

[prerequisiti_en]

Basic critical aptitude and strong motivation to study. A good knowledge of the history of philosophy and the foundation of the history of theatre are preferable.

 

[svolgimento_it]

Lezioni frontali, brevi discussioni seminariali, analisi e studio di testi, tecnica dell’attore e della messa in scena, drammaturgia. Sarà incoraggiata una partecipazione attiva da parte degli studenti.

 

[svolgimento_en]

Lectures, short discussions, analysis and study of texts, actor and staging technique, dramaturgy and play writing. Active participation by students will be encouraged.

 

[frequenza_it]

La frequenza è obbligatoria (assenze tollerate nella misura del 10% delle ore di corso).

 

[frequenza_en]

Attendance is obligatory (absences tolerated to the extent of 10% of the course hours).

 

[prova_scritta]

NO.

 

[verifica_it]

L'esame consisterà in una prova finale sotto forma di Saggio di messa in scena del Don Giovanni, finalizzato a verificare che lo studente abbia acquisito le conoscenze e le abilità anche tecniche che costituiscono gli obiettivi formativi dell'insegnamento. Il candidato dovrà dimostrare di conoscere e saper esporre le principali tesi e argomentazioni esposte nei testi adottati e di avere acquisito le relative competenze terminologiche e concettuali.

 

[verifica_en]

The examination will consist of a final test in the form of an essay on the staging of Don Giovanni, aimed at verifying that the student has acquired the knowledge and skills, including technical ones, that constitute the training objectives of the course. The candidates will have to demonstrate that they understand and know how to expound the main theses and arguments set out in the texts adopted and that they have acquired the relevant terminological and conceptual skills.

Il lavoro di analisi, studio, traduzione, prova e messa in scena avrà inizio nel mese di ottobre 2022 e comporterà un impegno di un giorno alla settimana (il lunedì dalle 17:00 alle 20:00), al fine di permettere la partecipazione anche ai lavoratori, e terminerà il mese di maggio 2022. La messa in scena finale avrà luogo nel periodo di fine maggio 2023.

 

Iscrizione

L’iscrizione è aperta a studenti, dottorandi, docenti, di tutti i Corsi di Studio e al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario di Tor Vergata per un certo numero di posti di attore, di interprete (dramaturg) e traduttore, di scenografo, di tecnico del disegno luci e suono, di costumista, di assistente alla regia.

La domanda va fatta pervenire esclusivamente per posta elettronica all'indirizzo mail del docente responsabile (paolo.quintili@uniroma2.it).

 

Obbligo di frequenza

Non c’è obbligo di frequenza ma sono ammesse, per gli studenti iscritti ai fini del conseguimento dei 6 CFU, assenze motivate per ragioni di studio e/o di lavoro non superiori al 10% dell’intero monte-ore del Laboratorio. La frequenza è dunque ovviamente consigliata, per la continuità del lavoro della troupe.

 

Articolazione

Due laboratori coordinati e integrati:

1. Lettura (traduzione), ermeneutica, drammaturgia del testo, regia (Prof. Paolo Quintili).

2. Lavoro (tecnica) dell’attore sul testo drammatico, recitazione, dizione, uso della voce, corporalità, drammaturgia e messa in scena (M° Fabrizio Vona).

 

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CALENDARIO LEZIONI LABORATORIO DI FILOSOFIA E TEATRO

 

N. B.

orario in Aula T 32: dalle 17 e 30 alle 19 e 30

orario in Auditorium: dalle ore dalle 17 alle 19 e 30 (da Gennaio dalle 16 alle 19 e 30)

 

OTTOBRE:

10     Aula T32

17   Aula T32

24   Aula T32

31   Auditorium

 

NOVEMBRE:

7    Aula  T32

14  Aula  T32

21  Aula  T32

28  Auditorium

 

DICEMBRE:

5    Auditorium

12  Auditorium

19  Auditorium

 

GENNAIO:

9    Auditorium

16  Auditorium

23  Auditorium

30  Auditorium

 

FEBBRAIO:

6    Auditorium

13  Auditorium

20  Auditorium

27  Aula T 32

 

MARZO:

6     Auditorium

13   Auditorium

20   Aula T 32

27   Auditorium

 

APRILE:

3     Auditorium

10   Auditorium

17   Auditorium

24   Auditorium

 

MAGGIO:

8    Auditorium

Dal 15 al 22 maggio 2023 allestimento in Auditorium dalle ore 13 alle ore 19. Repliche il 22 e il 23 Maggio 2023 ore 18.

(Forse mercoledì 17 non è disponibile l’Auditorium).