Programma dei Moduli del Corso:

Letteratura Anglo-americana 2 Lm A | Docente:
Elena Emilia Mortara

TITOLO

Letteratura americana del Novecento: tra fiction e  autobiografia, da B. Malamud e P. Roth a A. Spiegelman, esperimenti narrativi della seconda metà del secolo (I parte).

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Il modulo si propone di approfondire lo studio della letteratura americana del Novecento, con particolare riferimento al filone narrativo ebraico-americano e lettura di Bernard Malamud, Philip Roth e Art Spiegelman, nel contesto della letteratura americana della seconda metà del secolo.

 

IL MODULO E’ ARTICOLATO IN DUE PARTI:

 

  1. Parte generale: Profilo della letteratura americana dal 1945 al 2000 (quadro storico e culturale, principali autori e movimenti letterari).
  2. Parte monografica: gli esperimenti narrativi di Philip Roth, tra fiction e  autobiografia, con lettura di The Ghost Writer; la lezione del “Maestro” Bernard Malamud; e il racconto americano dei prodromi dello sterminio ebraico-europeo nel “romanzo grafico” Maus: A Survivor’s Tale di Art Spiegelman (Intr.; I parte: capitoli 1-2; II parte, intr. e cap. 1).

 

TESTI PRIMARI (obbligatori, da leggere in inglese)

 

  1. Bernard Malamud, “The Cost of Living” (1950), in B. Malamud, Idiots First (1963). (dispense)
  2. Philip Roth, The Ghost Writer (1979), Vintage Books, 1995, o qualunque altra edizione integrale.
  3. Art Spiegelman, The Complete Maus (1986, 1991), New York, Pantheon, 2003, 2009. Intr. “Rego Park, N.Y., c.1958”, pp. 1-6. “Part I. My Father Bleeds History”: da cap. “one/ the sheik” a cap. “two/the honeymoon”, pp. 7-42. “Part II. And Here My Troubles Began”: intr. e cap. “one: Mauschwitz”, pp. 163-197.

 

STUDI CRITICI (testi obbligatori)

 

Parte generale

  1. Sara Antonelli e Giorgio Mariani, a cura di, Il Novecento USA. Narrazioni e culture letterarie del secolo americano, Roma, Carocci, 2009. Cap. 10: Bruno Cartosio, “Storia e società negli USA dal 1950 a oggi”, pp. 247-271; e Horst Dippel, Storia degli Stati Uniti, trad. di C. Sandrelli, Roma, Carocci, 2002, pp. 109-112. (dispense)
  2. Morris Dickstein, The Transformation of American Fiction 1945-1970, Cambridge, MA, Harvard University Press, 2002. Cap. “Introduction: Culture, Counterculture, and Postwar America”, pp. 1-20. (dispense)
  3. Richard Ruland e Malcolm Bradbury, From Puritanism to Postmodernism, Penguin, 1991. Cap. 11, “Strange Realities, Adequate Fictions”, pp. 368-397, 416-429. (dispense)

 

Su Bernard Malamud e “The Cost of Living”

  1. Bernard Malamud, “Introduction to The Stories of BernardMalamud” (1983), in Talking Horse. Bernard Malamud on Life and Work, ed. Alan Cheuse & Nicholas Delbanco, New York, Columbia University Press, 1996, pp. 5-9. (dispense)
  2. Philip Roth, “Pictures of Malamud” (1986), in P. Roth, Shop Talk, Boston-New York, Houghton Mifflin, 2001, pp. 120-130. (dispense)
  3. Elèna Mortara Di Veroli, “Bernard Malamud”, in E. Zolla, a cura di, I Contemporanei. Novecento americano, vol. II,  Roma, Lucarini, 1983, pp. 581-616. (dispense)

 

Su Philip Roth e The Ghost Writer

  1. Philip Roth, Reading Myself and Others, New York, Vintage 1985, 2001. Da “Interview with Le Nouvel Observateur” (1981), pp. 104-110; da “Interview with The Paris Review” (1984), pp. 119-124, 142-148;   “Interview on Zuckerman” (1985), pp. 149-162. (dispense)
  2. Pia Masiero,Philip Roth and the Zuckerman Books. The Making of a Storyworld, Amherst, N.Y, Cambria Press, 2011.  “Introduction”, pp. 1-15; “The Ghost Writer: Nathan Zuckerman at the Altar of Art”, pp. 38-59. (dispense)
  3. David Gooblar, The Major Phases of Philip Roth, London-New York, Continuum, 2011. “The Ghost Writer, etc.”, pp. 74-88. (dispense)
  4. “Philip Roth” in Wikipedia, < http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Roth>, o altro testo di sintesi biografico-letteraria su Philip Roth, a scelta dello studente (dati bibliografici da comunicare all’esame).

 

Su Art Spiegelman e Maus

  1. Art Spiegelman, MetaMaus, A Look Inside a Modern Classic, New York Pantheon, 2011. “Why the Holocaust?”,  pp. 1-82.

 

ULTERIORI letture critiche (consigliate):

  • Bernard Malamud, “Long Work, Short Life” (1983), in Talking Horse. Bernard Malamud on Life and Work, ed. Alan Cheuse & Nicholas Delbanco, New York, Columbia University Press, 1996, pp. 25-35. (dispense)
  • Malcolm Bradbury, The Modern American Novel, Oxford-New York, Oxford University Press, 1984. Cap. 6, “Liberal and Existential Imaginations: the 1940s and 1950s”, pp. 126-145.

 

N.B.

1) Tutti gli studenti sono tenuti a controllare le “Comunicazioni” e i “Files” depositati nel sito della disciplina in Didattica Web e in particolare, alla fine del corso, la versione dettagliata del programma definitivo ai fini dell’esame, comprensiva di eventuali altre informazioni bibliografiche introdotte a lezione.

2) Gli studenti non frequentanti, o frequentanti a tempo parziale (con più di 2 assenze = 4 ore di lezione), sono pregati di contattare la docente per concordare i testi aggiuntivi.

 




Letteratura Anglo-americana 2 Lm B | Docente:
Elena Emilia Mortara

TITOLO

Letteratura americana del Novecento: tra fiction e  autobiografia, esperimenti narrativi della seconda metà del secolo (II parte)

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Il modulo si propone di approfondire lo studio della letteratura americana del Novecento, con particolare riferimento al filone narrativo ebraico-americano e alla dialettica di autobiografia e finzione narrativa nell’opera di Philip Roth e Art Spiegelman, nel contesto della letteratura americana della seconda metà del secolo.

 

IL MODULO È ARTICOLATO IN DUE PARTI:

 

  1. Parte generale: Profilo della letteratura americana dal 1945 al 2000 (quadro storico, e principali autori e movimenti letterari).
  2. Parte monografica: gli esperimenti narrativi di Philip Roth, tra fiction e  autobiografia, con lettura di The Facts; e il racconto americano dello sterminio ebraico-europeo nel “romanzo grafico” Maus: A Survivor’s Tale di Art Spiegelman (I parte, capitoli 3-5; II parte, capitoli 2-5).

 

TESTI PRIMARI (obbligatori, da leggere in inglese)

 

  1. Philip Roth, The Facts: A Novelist’s Autobiography, New York, 1988. 
  2. Art Spiegelman, The Complete Maus (1986, 1991), New York, Pantheon, 2003, 2009. “Part I. My Father Bleeds History”: da cap. 3 a cap. 5, pp. 43-161. “Part II. And Here My Troubles Began”: introd., e da cap. 2 a cap. 5, pp. 199-296.

 

STUDI CRITICI (testi obbligatori)

 

Parte generale– vedasi testi in Mod. A

 

Su The Facts di Philip Roth

  1. Pia Masiero,Philip Roth and the Zuckerman Books. The Making of a Storyworld, Amherst, N.Y, Cambria Press, 2011. Cap. 4: “This Fictional Autobiographical Projection of a Partial You: The Facts”, pp. 119-138. (dispense)
  2. David Gooblar, The Major Phases of Philip Roth, London-New York, Continuum, 2011. Cap. 5: “Nonfiction Writings”, pp. 110-130. (dispense)

 

Su Maus di Art Spiegelman

  1. Art Spiegelman, MetaMaus, A Look Inside a Modern Classic, New York Pantheon, 2011. “Why Mice?”, pp. 111-138; “Why Comics?”, pp. 165-188.

 

N.B.

1) Tutti gli studenti sono tenuti a controllare le “Comunicazioni” e i “Files” depositati nel sito della disciplina in Didattica Web e in particolare, alla fine del corso, la versione dettagliata del programma definitivo ai fini dell’esame, comprensiva di eventuali altre informazioni bibliografiche introdotte a lezione.

2) Gli studenti non frequentanti, o frequentanti a tempo parziale (con più di 2 assenze), sono pregati di contattare la docente per concordare i testi aggiuntivi.